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Regolamento Internazionale delle
Prove di Caccia per Spaniels

(approvato dal Comitato Generale FCI il 12 e 13 dicembre 1993)

 

 

REGOLAMENTO “A”

Art.1.- Queste prove hanno lo scopo di evidenziare i riproduttori di élite che si saranno distinti per le loro qualità di naso, di stile, di andatura, di resistenza, della capacità di recepire e trattenere un addestramento molto spinto e suscettibile a generare altri grandi cacciatori e numerosi cani da caccia di alto valore.

Art.2.- Queste prove sono caratterizzate dal fatto che possono svolgersi solo in stagione di caccia aperta su selvatico naturale e con selvatico abbattuto per ciascun cane nel corso del suo turno di gara.

Nessun Field Trial con CACIT potrà essere corso su selvatico che non sia naturale. Per selvatico naturale si deve intendere selvatico nato in libertà o liberato al più tardi entro il mese di agosto.

In nessun caso potrà essere liberato selvatico in occasione di una prova, nemmeno qualche giorno prima.

 

ORGANIZZAZIONE

 

 

 

 

Art.3.- Non potranno partecipare alle Prove che i cani di razza pura iscritti o iscrivibili ad un Libro Origini riconosciuto dalla FCI.

Art.4.- Nelle prove sono previste deu categorie separate, l’una alla quale prenderanno parte i Cocker, l’altra alla quale parteciperanno tutte le razze Spaniel.

Nel caso in cui non si potessero effettuare le due categorie contemporaneamente, il comitato organizzatore tirerà a sorte l’ordine del loro svolgimento.

Tutti gli spaniel potranno correre assieme nello stesso Field TriaL nel caso in cui non ci siano sufficienti iscrizioni di una delle varietà. In quel caso sarà attribuito un solo CACIT purché il cane vincitore sia di qualità eccezionali.

Art.5.- La partecipazione alle prove dotate di CACIT è aperta ai cani menzionati all.art.3. In considerazione della difficoltà di reperimento di selvatico in Europa, ciascun paese è libero di limitare le prove con CACIT a seconda delle condizioni faunistiche del suo territorio e purchè la regolamentazione di questa limitazione sia preventivamente annunciata sul programma della prova in questione.

Art.6.- Le prescrizioni di questo regolamento saranno rigorosamente applicate, in particolare per quanto concerne i seguenti punti:

a)se la Prova è divisa in più batterie, la ripartizione dei cani si farà secondo le seguenti disposizioni: nessun proprietario, addestratore o conduttore potrà pretendere che i suoi cani siano inseriti in più batterie a meno che non abbia degli aiutanti che possano presentare per lui in altre batterie.

b)la presenza di femmine in estro è assolutamente proibita;

c)la data limite delle iscrizioni: nessuna iscrizione potrà essere accettata oltre la data della chiusura stabilita;

d)non verrà rimborsato alcun ammontare di iscrizione a meno che la rinuncia non venga comunicata almeno 5 giorni prima della data della prova;

e)le iscrizioni non saranno valide se non accompagnate dal loro ammontare. I partecipanti di nazionalità estera potranno regolare i loro pagamenti all’atto delle prove purché questi vengano effettuati prima dell’inizio e dovranno essere fatti per tutti i cani iscritti, presenti o meno, salvo i casi alla lettera d);

f)solo le femmine in calore potranno essere ritirate e non potranno essere rimpiazzate,inoltre non sarà accettata alcuna sostituzione di cane;

g)il conduttore o il concorrente che rifiuterà di pagare le sue iscrizioni non sarà ammesso alla partecipazione alle prove della stessa categoria che avessero luogo nella stessa giornata.

Art.7.- Non sono ammessi cani cattivi, mordaci o affetti da malattie contagiose, i cani appartenenti o condotti da persone soggette alla sanzione disciplinare della squalifica irrigata dall’ENCI o dalla FCI in corso di esecutività, o facenti parte di società o club non riconosciuti dagli Enti membri della FCI.

Art.8.- I cani dovranno trovarsi, pena l’esclusione, presenti all’appello che si farà sul luogo del raduno, ed essere in seguito sempre a disposizione del Giudice.

Art.9.- Il Comitato organizzatore si riserva il diritto di annullare una prova rimborsando l’ammontare delle iscrizioni.

Art.10.- L’omologazione dei certificati da parte della FCI sarà accordata solo nel caso in cui la prova abbia almeno 6 partecipanti presenti.

Art.11.- La ripartizione dei cani sarà fatta dagli organizzatori, mentre l’ordine dei turni sarà fatto con estrazione a sorte.

 

MISURE D’ORDINE

Art.12.- Per quanto attiene le misure d’ordine saranno applicati i regolamenti in vigore in ciascun paese purché questi non siano in contrasto con le direttive della FCI.

 

PRESENTAZIONE

Art.13.- Nessun cane potrà portare, durante il turno, alcun oggetto coercitivo.

Art.14.- Il conduttore dovrà in qualsiasi circostanza rimettersi alle indicazioni dei giudici, non dovrà usare voce e fischietto che con la massima discrezione.

Art.15.- A meno che un cane non presenti delle insufficienze evidenti o dei difetti eliminatori, verrà esaminato almeno per 15 minuti. Dopo il primo turno il giudice avrà la facoltà di richiamare i cani per quante volte e per tutto il tempo che egli riterrà giusto.

Art.16.- Le prove dovranno essere giudicate da due Giudici per ogni batteria. In caso di forza maggiore, sarà possibile usare come secondo giudice un assistente (aiuto) purché sia realmente esperto.

Art.17.- Assieme al giudice ci dovranno essere preferibilmente due fucili ufficiali. In generale questi dovranno seguire le indicazioni dei giudici. In ogni caso, è loro concesso di abbattere il primo selvatico che si leva, ma in seguito solo quello lavorato dal cane. Per tutti i selvatici abbattuti il cane sarà inviato al riporto.

Art.18.- I cani dovranno correre, nei limiti del possibile, su terreno semi-coperto e vario. E’ facoltà del giudice di farli correre anche su terreno scoperto per meglio controllarne l’addestramento.

Art.19.- La Giuria dovrà prendere in considerazione le attitudini e le caratteristiche di lavoro proprie di ciascuna razza. Inoltre dovrà considerare: l’intelligenza; la cerca di giusta ampiezza in relazione alla portata del fucile ed al il tipo di terreno,l’andatura vivace e rapida a seconda della razza, l’azione appassionata e continua, il collegamento del cane con il suo conduttore, il naso sia su pista che al vento, la presa di pista e la velocità dell’azione, la buona condotta al frullo e alla partenza del selvatico, sia questi partito spontaneamente, sia forzato, indifferenza al colpo di fucile anche su selvatico non “lavorato” dal cane, l’attenzione al colpo di fucile, la prontezza e la precisione nella localizzazione del punto di caduta del selvatico, la resistenza nella ricerca del selvatico ferito, la rapidità nell’abboccare il selvatico morto, il riporto rapido e con dente dolce sia sul terreno che in acqua, la resistenza a ogni sforzo, il coraggio nell’affrontare gli ostacoli.

Art.20.- I difetti che comportano l’eliminazione sono i seguenti:

-assenza di cerca. Una attenzione particolare sarà data alla eliminazione di quei cani che mancando di apertura nella cerca evidenziano la scarsità di mezzi fisici e l’assenza di passione. Si farà molta attenzione a non confondere i cani che galoppano, ma che in realtà non cacciano;

-assenza di azione appassionata, questa deve essere indiavolata, coraggiosa e che deve dare l’impressione di voler scovare tutto il selvatico disponibile in una sola volta;

-andatura non tipica della razza;

-mancanza evidente di intelligenza;

-paura del colpo di fucile e del selvatico;

-alzare a ripetizione selvatico al di fuori della portata del fucile;

-difetto di ubbidienza;

-mancanza evidente di naso;

-dare la voce con insistenza e comunque senza giustificazione;

-difetto di riporto sia sul terreno che dall’acqua, anche su selvatico non lavorato dal cane ma che non sia stato abboccato da altri cani; il riporto con dente duro.

Art.21.- I cani dovranno essere condotti come lo sono generalmente a caccia, diretti preferibilmente con un segno; i richiami troppo frequenti sia alla voce che col fischietto, saranno considerati come difetti di obbedienza. Durante la cerca ed il riporto, il conduttore dovrà rimanere vicino al giudice per seguirne le direttive. Il giudice ha la facoltà di accordare al conduttore di portare il cane in vicinanza del luogo di caduta del selvatico se questo è stato abbattuto quando il cane non lo lavorava, o comunque al di fuori della vista del cane. Il riporto dovrà essere effettuato al piede del conduttore senza interventi ingiustificati.

Art.22.- In ogni caso, affinché il cane possa essere classificato, dovrà riportare correttamente. Dovrà anche aver lavorato e preso un punto su almeno un selvatico.

Il riporto di lepre è obbligatorio per gli Springer. Per i Cocker la mancanza di riporto di lepre non è difetto di eliminazione ed il riporto effettuato è da considerarsi come nota di merito.

La mancanza di riporto di un selvatico ferito non porta alla eliminazione se il cane lo ha almeno tentato dando prova di aver trovato la pista, averla seguita più o meno a lungo.

Il riporto effettuato in questi casi, è nota meritoria.

Abboccare un selvatico fermo non è nota di demerito.

Art.23.- Il riporto “a freddo” non sarà ammesso salvo casi di forza maggiore.

Prima di effettuare un riporto a freddo, si deve tentare se possibile di effettuare un riporto a caldo in azione di caccia con uno o più richiami.

Se per mancanza di tempo, di terreno o di selvatico non è possibile effettuare un riporto a caldo, si ricorrerà al riporto a freddo IN AZIONE DI CACCIA. Il selvatico verrà posato sul terreno al di fuori della vista del cane a circa 20/30 metri da lui. Il terreno sarà lavorato come in una normale azione di caccia. Dopo un colpo di fucile il cane verrà inviato al riporto.

La durata della cerca non avrà alcuna importanza e non costituirà in alcun caso un criterio di valutazione. A condizione che il cane cerchi attivamente, gli verrà concesso di continuare. Se si dovranno effettuare parecchi riporti a freddo, questi saranno fatti su terreni differenti.

 

RIPORTI DALL’ACQUA

Art.24.- Per poter ricevere una qualifica in una prova con CACIT, qualsiasi sia la classifica, bisogna aver effettuato un brevetto di riporto dall’acqua durante la stagione in corso (per stagione si intende da settembre a marzo). I test effettuati in altra stagione non sono validi.

Ciascun paese organizzerà un brevetto di riporto dall’acqua possibilmente durante una prova all’inizio della stagione /a partire dal 1° settembre).

Il brevetto di riporto dall’acqua verrà giudicato da due giudici abilitati a giudicare prove CACIT per Spaniel.

Condizioni dell’esecuzione dei riporti dall’acqua:
   

- i riporti si faranno con anitra uccisa al momento;

- i giudici veglieranno affinché tutti i cani siano posti nelle stesse condizioni e che si avvicinino il più possibile ai seguenti criteri:

- i riporti si faranno in acqua profonda che obblighi il cane a nuotare per una distanza di più metri;

- l’entrata in acqua si farà su una discesa non troppo ripida che non obblighi il cane a saltare o tuffarsi;

- l’anitra sarà lanciata per tutti i cani dalla stessa persona e dovrà cadere fra i 7 e i 10 metri dal bordo (in caso di riporto nel fiume, l’anitra sarà lanciata sufficientemente a monte da poter passare a portata davanti al cane);

- verrà tirato un colpo di fucile all’atto del lancio, - il cane potrà andare in acqua non appena l’anitra verrà lanciata;

- per un tempo che non dovrà assolutamente superare il minuto, sarà tollerato che il conduttore incoraggi il suo cane ad entrare in acqua ma non potrà usare che la voce e dovrà rimanere nei limiti del ragionevole.

CLASSIFICHE

 

 

 

Art.25.- Per essere classificati non può essere ammesso alcun errore grave.

Per ottenere il CACIT il cane dovrà aver completato un lavoro impeccabile, di alto livello e senza alcun errore.

Art.26.- Il C.Q.N. (Certificato di Qualità Naturali) può essere concesso solamente ai cani in possesso di eccellenti qualità naturali (ivi compreso il riporto) che abbiano preso un buon punto e che non siano poi stati classificati per colpa di errori di addestramento o allenamento.

Art.27.- Se vi sono più CAC nella stessa razza, si correrà uno spareggio fra questi:

- Terreno: si utilizzerà un vero terreno da Spaniel, cioè coperto, intricato, selettivo, che metta in evidenza le qualità di coraggio, di perseveranza nel coperto, così come l’andatura sul suo normale terreno di caccia.

Il barrage non sarà assolutamente mai sul pulito, tipo prato, campi o erba alta.

- Verrà indicato sul programma se l’eventuale barrage si correrà in coppia o a singolo:

- In caso di barrage in coppia l’uso del fischietto dovrà essere particolarmente moderato e comunque in modo da non danneggiare il concorrente.

Art.28.- I Giudici non baseranno le loro classifiche in relazione al numero dei punti presi, bensì sulla loro qualità tenendo conto dello stile di razza e delle altre qualità naturali inerenti la razza.

Art.29.- Alla fine della prova i Giudici dovranno proclamare e commentare i risultati e consegnare le classifiche agli organizzatori prima di partire.

 

 

     

 

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